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A PROPOSITO DI VINO

In questi giorni ho molto apprezzato (e ne sono contento) il confronto che ho tenuto con alcuni importanti imprenditori del settore del dettaglio vino (enoteche), ma anche con altri, altrettanto importanti, del dettaglio alimentare in generale.

L’occasione è stata quella del nostro recente intervento associativo (grazie a Confcommercio Milano e Confcommercio Lombardia) affinché fosse ripresa la vendita al dettaglio del vino (alcool e super alcoolici) nei nostri canali tradizionali.

Questo confronto ha portato a discutere soprattutto che le modalità di vendita sono in uno stato di cambiamento continuo, senza precedenti.

Questa pandemia ci ha insegnato, insieme ad una popolazione più urbanizzata e collegata globalmente in rete, che bere vino sta cambiando le proprie abitudini d’acquisto, e queste richieste stanno modificando anche il modo in cui enoteche e dettaglio alimentare in generale (specializzato su questo prodotto) operano.

Ci sono dati esistenti che prevedono (fortunatamente) crescite tendenziali nei canali di vendita al dettaglio.

Parallelamente, però, occorrerà concentrarsi sia sulle vendite tradizionali che su quelle online.

Le cause di questa tendenza sono ragionevolmente conosciute: dalla riduzione del tempo per spostarsi (vedi anche i provvedimenti anti-covid) alla riduzione dell’utilizzo dell’auto, etc.

Poiché nei nostri canali tradizionali “vince” sempre la qualità, ed i nostri imprenditori del settore lo sanno benissimo, allora sia la vendita “in bottega”, che online, è sempre accompagnata da un necessario “passaggio culturale” che le nostre imprese attuano a favore dei consumatori illustrando e spiegando la storia del vino, di un’etichetta, di una bottiglia, di un produttore, di un territorio e soprattutto del bere consapevole.

Comprare in enoteca, nei negozi alimentari tradizionali, è sinonimo di “comprare qualità” e soprattutto bene.

Questo è il messaggio che la Confcommercio di Milano Lodi Monza e Brianza ed il nostro Coordinamento della Filiera Agroalimentare diffonde da tempo e continuerà a farlo per tutelare sempre le imprese e gli imprenditori.

La Segreteria del Coordinamento rimane a disposizione per qualsiasi informazione si rendesse necessaria ai seguenti numeri 02-7750338/230/322 oppure scrivendo al seguente indirizzo email: agroalimentare@unione.milano.it 

 

IL SEGRETARIO
Claudio Salluzzo

 

   Casello EST - Corso Venezia 58
     20121 Milano

  02 7750228-230-322
  02 7750465
  agroalimentare@unione.milano.it

 

11/11/20

Associazione: Vino e Bevande